Wednesday, September 28, 2005

Horizon



Surrealist Landscape, 1990 - 1996 by George Morrison, The Minneapolis
Institute of Art.

Morrison was born a Chippewa Native American who was then trained in the European/American style at the Art Students League in New York in the 1940's. The same place that turned out Jackson Pollock and many other Abstract Expressionists. His work shows these influences with a reverence for nature combined with a free-form style.

2 comments:

michele omiccioli said...

Italian message broadcasting starts out!

Sarebbe bello sapere la data effettiva dell'opera di Morrison ... quanto è distante cronologicamente dai 'Camouflage paintings' di Warhol? Quanto c'è di 'manieristico' in Morrison, da diventare poi completamente decorativo (in un senso cattivo) in Warhol, e cioè senza alcun riferimento che non sia solo estetico?
E' curioso, poi, vedere come assomigli allo stile giocoso di Alighiero Boetti soprattutto nelle tonalità calde (peccato che io non possa mandare mie immagini in questo post altrimenti si vedrebbe benissimo!)

Michele

michele omiccioli said...

Altra piccola cosa, una piccola polemica sul rapporto arte americana e potere. Io penso che il privilegio dell'estetica sui contenuti (sociali o politici, o di costume) sia una caratteristica dell'arte americana. Nel 1964 alla Biennale di Venezia vinse Rauschenberg con 4 opere che furono sbarcate di notte da una corvetta americana nella laguna veneziana (ci sono le foto!) il giorno prima del verdetto, in un meeting tra Leo Castelli e i giurati durante un balletto di Merce Cunningham. La Pop art americana è stata la chiave per aprire le porte alla nuova arte in Europa e in Italia, soprattutto. Ma purtroppo, per come la vedo io, è stata depurata da ogni segno di critica politica. Pensiamo alla Uk Pop art di Paolozzi o di Hamilton della metà degli anni '50, siamo su un pianeta diverso. L'opera 'three flags' di Johns riflette solamente se stessa, per quanto sia stupenda stilisticamente ... insomma, io penso che la Pop sia un prodotto europeo poi reimposto da alcuni mercanti americani (vedi Castelli) ripulito da ogni senso critico...

Questa è una provocazione, certo. Ma Scwitters non faceva le stesse cose di Rauschenberg ben 40 anni prima di Rauschenberg? ... basta andare allo Sprengel di Hannover!

Tu Martha che ne pensi?

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